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Archivio Scrittori Castelli Romani


La Biblioteca di Frascati intende conservare la memoria della tradizione letteraria del territorio dei castelli romani.
Questa zona, difatti, risulta essere molto ricca da tale punto di vista, sia per il passato che per il presente. Tanti sono stati gli scrittori che vi hanno risieduto, probabilmente attratti dall'amenità dei posti, a cominciare da Cicerone che vi ha scritto le "Tusculanae Disputationes". In seguito Annibal Caro, nella sua "cara villa", vi ha completato un'esemplare traduzione dell'Eneide.
Quindi Massimo d'Azeglio a Rocca di Papa, Ungaretti a Marino, Campanile a Velletri, Michel Ende a Genzano, Italo Alighiero Chiusano a Frascati, sono solo alcuni degli scrittori che hanno soggiornato sul territorio dei castelli, lasciando una loro forte impronta che ha anche in qualche modo contribuito a renderlo fertile dal punto di vista letterario.

Non è affatto un caso che a Frascati, nel 1959, un gruppo di amici poeti abbia fondato un Premio di Poesia tuttora in corso. Ancora, a Frascati è presente anche una consolidata tradizione teatrale, che ha prodotto un attore come Tino Buazzelli e una casa editrice, "Tusculum", che pubblicava solo opere teatrali di nuovi autori.

Non è stata ancora scritta una storia letteraria dei castelli romani. Qualora la si scrivesse apparirebbe un panorama forse inaspettato, dove si costaterebbe che, oltre ad essere la terra del vino, è anche la terra della poesia e della letteratura.

Il BASC ha deciso quindi di provvedere ad una sorta di censimento delle "emergenze letterarie", potremmo dire, presenti in tutto il territorio castellano, in modo da fotografarne, a futura memoria, la vocazione per la scrittura.

Sono raccolti, pertanto, gli scritti dei nati o residenti nel territorio castellano.